Orfani de che? De tutto

In questo periodo sta uscendo di tutto a livello fumettistico: Dodici di Zerocalcare, Un lavoro vero di Alberto Madrigal del quale un giorno parlerò anche qua (fino ad allora trattenete il fiato mi raccomando) Gipi invece torna a fare quello per cui è nato, scrivere fumetti.
Nel frattempo in Bonelli hanno pensato di iniziare una serie tutta a colori in un universo apocalittico tutto fantascienza e navi spaziali, che è la cosa più rivoluzionaria dopo la racchetta ammazza zanzare capitata all’umanità nell’ultimo lustro. Questi, lo dico per gli aficionados dell’ignoranza che forse non capiscono la portata storica dell’evento e neppure come allacciarsi le scarpe, sono quelli di Tex e Dylan Dog, roba che leggeva mio nonno e mio padre dopo di lui e che pure io leggevo seduto sul cesso in età pre-masturbatoria.

continua a leggere

Annunci

Dodici: recenZione 200 parole

Dopo mille peripezie per acquistarlo, ovvero una pigrizia micidiale ché proprio non avevo voglia di staccarmi da Hitman, mi sono spippolato l’ultima fatica di Zerocalcare.

Ora, questa è una storia di zombie, quindi il nostro con me gioca in casa e potrebbe fare un 3-0 pulito, tripletta sua e portarsi a casa pure il pallone. Stavolta però non ce la fa, al massimo un pareggino guarda.

Non so (lo so invece ma è per mantenere il pathos) cosa sia, se è per il fatto che questo è il quarto libro suo che compro in un anno e mezzo e la sovraesposizione non fa bene a nessuno o perché se ambienti una tua storia in un’apocalisse zombie, cazzara quanto vuoi, ironica e autoironica un tanto al kilo, devi sempre mantenere un certo ritmo altrimenti tutto va più o meno a ramengo.

Continua a leggere

De bello zombesco

Immagine

Quando sei un marmocchio le tue giornate passano più o meno facendo due cose, o almeno le mie e facciamo finta che io sia un campione demoscopico adeguato,  giocare a pallone al parchetto sotto casa e guadare film di mostri.

Ora che ne ho ventiquattro invece vorrei fare una cosa soltanto tutto il giorno ovvero guardare film di mostri, anche giocare a pallone in un parco giochi non sarebbe male ma ci sono delle inezie da considerare, in ordine crescente di biasimo sociale:

  • ti guardano come se fossi un tossico
  • ti trovi il ragazzino di dieci anni che ti umilia dribblandoti con una veronica sotto le gambe, sancendo per sempre la fine della tua carriera di giovane promessa del calcio mondiale, relegandoti alle partitine in calcetto del Martedì sera.

Ad ogni modo si parla di mostri oggi. Tutti si saranno accorti c’è un conflitto che si sta consumando lasciando sul campo innumerevoli vittime: la Palestina? No no! L’Iran? No no no. L’Angola? Pffff ragazzini che siete! Il vero diverbio che sta polarizzando il mondo su due posizioni inconciliabili è quello che deve decidere su chi sia più figo tra vampiri o zombie.

continua a leggere

Trovo caccio uccido giganti

Premessa: le grandi serialità Marvel e DC Comics mi mettono una tristezza addosso che solo un endovena di cagnolini paffutelli può salvarmi la giornata. Non so cosa sia, se la la soglia dell’attenzione ridotta al minimo a causa della continua esposizione all’internet oppure il fatto che la maggioranza di quel tipo di fumetto americano sia scritto coi piedi. Tutti e due sinistri per giunta. Che va pure bene per i canovacci di un circo di Hollywood dove solo i disagiati si permettono di disquisire sui risvolti junghiani della regolazione tra conscio e inconscio in Iron Man 3.

Quella roba cristoiddio è scritta male. Prima ce ne accorgiamo meglio è.

continua a leggere