Walter Mitty: disgustotrama

Bentornato. Lo dico a me stesso perché ‘sto blog è più riservato di uno quei diari con il lucchetto che andava di moda un po’ di tempo fa, propedeutico per imberbi scassinatori nel trovare la propria professione.
Comunque sono preso da altro e sinceramente questa esperienza mi fa pensare che, nel caso in cui non riesca a mantenermi con la mia proverbiale simpatia, mantenere un blog in futuro sarà un’impresa di quelle che sarebbe meglio abbandonare subito. Ma tant’è mi è venuto lo spunto per un post e quindi via.

Qualche giorno fa un amico mi ha fatto una domanda: qual è il film più brutto che hai visto recentemente, PAGANDO? Pagare è l’obolo necessario per essere preso in considerazione in qualunque giudizio, ché è facile per tutti fare lo Yotobi (qui uno che non ha la stessa faccia da cazzo,  di diverso tipo diciamo) e farci dei soldi  guardando film brutti scaricati via torrent senza la punizione divina di pagare 2 pinte per 2 ore di merda sparata in faccia. È come giocare a poker senza scommetterci i soldi dell’affitto o il buon nome di tua sorella. Troppo facile.

Ad ogni modo la risposta è: Walter Mitty.

Questo film è il Male. O meglio lo è  il suo messaggio di fondo, che manco uno sceneggiatore Disney in overdose da caramelle gommose e antisemitismo avrebbe potuto partorire più banale e hipster-loved.
Riassumo con una citazione su sfondo blur. Mettetevela come sfondo del desktop amici sognatori.
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Non vorrei  sembrare lo stronzo di turno che si scaglia contro questo film con la superiorità di chi crede di non commuoversi guardando un gattino appena nato, ma CristoSanto, un po’ di sano cinismo punk, viviamo in un periodo storico che dovrebbe aver bastonato duro i buoni sentimenti, gli hippie hanno perso cazzo, quelli sopravvissuti vi fanno pagare un telefono 700 bombe. Eddai su!
Oggi ci sono tutti i presupposti perché i bambini prendano come filosofo di riferimento il Drugo del Grande Lebowsky piuttosto che un tizio in sandali che non ha mai avuto a fare con il dissesto psicologico che provoca avere un’ora di treno da passare e il 2% di batteria.

E invece sono andato a spendere  euro 9.5 per sentirmi dire che se lo voglio veramente posso essere chi desidero. Cazzo che originalità. Benvenuto 2014. Scommetto che la produzione di un film del genere ci abbia condannato ad un’epidemia di iscritti al DAMS -sarà splendido sentirli leggere Checov al contrario– oppure a pretestuosi fotografi di pozzanghere che si sono costruiti una camera oscura per i loro iPhone 5.

Film_Mitty

Infine Ben Stiller va sull’Himalaya senza alcun tipo di allenamento. Non fatelo per amor di Dio.

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