Leggere come piace ai gggiovani

DISCLAMER: sono pareri da utente finale e quindi farò finta di non curarmi della perdita di posti di lavoro, del problema dei panda albini nel Sud-Est asiatico e neppure di cosa pensi di me l’antagonista da tastiera.

Sono due anni che non leggo un libro. Nel senso un libro di carta, quei parallelepipedi che si è soliti vedere negli scaffali dietro Berlusconi quando gira i suoi  videomessaggi alla nazione. Con una furia talebana mi sono buttato sul libro digitale, ovvero quel metodo di lettura che se per caso vi capita di fare un salto ad un festival letterario tipo Mantova o Torino e accennate che avete un Kindle correte che siete fottuti.

Uso un lettore di ebook con piacere infinito un po’ per quella venatura geek che mi fa pensare a chi osteggia la diffusione di questo formato come a quella gente che si guarda i porno vintage in bianco e nero asserendo che l’immaginazione sia più eccitante di un paio di belle tette in alta definizione, d’altra parte raramente mi ritrovo a leggere seduto nella mia poltrona di pelle di camoscio cambogiano davanti a un camino vestito solo della mia vestaglia di flanella a trama scozzese sorseggiando dello sherry, cullandomi dello scoppiettio della legna mentre leggo Camus. È molto più facile trovarmi a leggere seduto scomodamente (sono abbastanza alto da non rientrare nella media nazionale e quindi da trovare le sedute dei mezzi pubblici o degli aerei piccole. Grazie gente diversamente alta) sui sedili umidi di un autobus o sotto una pensilina, oppure in una di quelle cazzo di sedie delle aule studio che sono sicuro spezzeranno qualche vertebra prima o poi. Si capisce quindi perché il mio passaggio al libro elettronico sia stato definitivo e comunque provateci voi a portare in borsa Infinite Jest per quel mese che ci vuole a finirlo e poi non dover passare dal fisioterapista.

2013-09-24 20.36.59

Andare in giro senza carretti.

Già lo sento: e il profumo della carta? E il gesto estatico di voltare pagina? Porno vintage come sopra. Inoltre la carta non ha l’odore di umori femminili quindi dal mio punto di vista se ne può fare sicuramente a meno.

Il lato negativo della più grande rivoluzione del settore editoriale dai tempi di Gutenberg è che ,come gran parte delle rivoluzioni legate all’elettronica di consumo, anche questa la stiamo vivendo mentre accade e se da un lato  è emozionante, dall’altro complice la mancanza di visione di gente abituata ad un mercato cristallizzato da più o meno 200 anni, capita spesso di dover provare forti e spiacevoli rodimenti di culo. Vedi DRM, vedi che un ebook ogni tanto costa solo 30 centesimi di meno della copia cartacea svelando tristemente la politica di cartello fatta da questi geni di editori italiani, vedi che il catalogo è si vasto ma non così tanto e puntualmente il libro che cerchi te manco per il cazzo che c’è.

Il destino ad ogni modo è segnato e prima o dopo il passaggio da cartaceo a digitale lo faranno tutti vuoi per i prezzi vuoi per la lenta lentissima educazione tecnologica del popolo che crede che Facebook ogni due per tre stia per diventare a pagamento. Per dire, ieri mia madre è riuscita a fare una ricerca su Google senza chiedermi come si spaziano le parole sulla tastiera.

Ovviamente gli editori sono terrorizzati che tale passaggio avvenga prima del tempo e quindi tentano qualunque strada per far sopravvivere sia il mercato digitale che il mondo delle librerie e dell’indotto derivante dalla stampa dei volumi non ultimo il bundling, in poche parole legare l’ebook all’acquisto del libro cartaceo. Qui, qui, qui e qui se ne parla in modo entusiasta.

Voglio dire la mia: è una cagata pazzesca. Quale può essere il senso di un’operazione del genere per  l’utente finale? Nessuna.

Se leggo il libro cartaceo fino a un certo punto e poi mi porto via il Kindle ho un segnalibro condiviso? Ovviamente no.

Qual è il plus valore per ME? Perché dovrei pagare un sovrapprezzo per avere le due versioni, come sta sperimentando Amazon in U.S.A.?

Il punto è lo sfoggio del libro nella tua Billy presa all’Ikea? Di nuovo porno vintage e poi le case sono fatte per le persone non per contenere roba che non toccherai mai più.

Consigli non richiesti ad editore X:  abolite i DRM e tutte le protezioni da imbecilli che per ora appestano i negozi digitali di tutto il mondo, brutalizzate le edizioni economiche cartacei, esse sono il Male e un giorno ne pagherete il conto, e stampate bei libri, belli esteticamente, vedrete che la gente ve li compra lo stesso anche a prezzo maggiorato.

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